Celleno il Borgo Fantasma

Celleno è un piccolo comune i 1.300 abitanti nella provincia di Viterbo, situato vicino al lago di Bolsena e a metà strada tra Viterbo e Orvieto. Ma il Celleno di cui vi parlerò non è questo, ma il padre di Celleno, il suo Borgo antico ormai abbandonato e per questo denominato il Borgo Fantasma.

Siamo capitati per caso nelle vicinanze del borgo, ed attirati dalle indicazioni stradali di Celleno il Borgo Fantasma, abbiamo deciso di visitarlo,  devo dire che è stata un’ottima decisione. In passato abbiamo visitato la tanto rinomata Civita di Bagnoregio, che si trova a 10 Km da qui,  e il paese di Calcata, mio vicino di casa, ma non sapevamo dell’esistenza nella tuscia di un’altra città fantasma. Un borgo che ha subito le stesse sorti di altri borghi  negli anni ’50  , vennero dichiarati inagibili e destinati alla distruzione. A differenza di Civita e Calcata , qui non gli venne dato solo l’ordine di abbandono ma, venne distrutto con le mine.

Scendendo per la strada che collega Celleno nuovo al borgo fantasma si inizia ad intravedere la torre dell’orologio del paesino, scendendo ancora, si passa di fronte ad un convento antico, ora casa per vacanze, di cui vi parlerò prestissimo. Arrivati alla piazzetta dove dovremo lasciare la nostra automobile, la prima cosa che andiamo a visitare e una graziosa chiesetta, la chiesa di San Rocco, l’unica delle 4 chiese del borgo ancora in uso. Il portale in peperino con lo stemma della famiglia orsini ci accoglie all’ingresso della piccola chiesa con i travi in legno ed un bell’altare dorato. Nel dirigerci verso la salita che ci condurrà al borgo incontriamo una signora gentilissima, una dei 20 residenti che sono rimasti a popolare i piedi dello sperone di tufo. La ritroverete nell’unico negozietto di souvenir presente,  parlare con lei ci da un’idea di cosa ci aspetta nella nostra escursione e cosa è accaduto al borgo antico di Celleno in passato.

Una piccola salita ci accoglie prima di arrivare alla piazza principale dove troviamo una chiesa sconsacrata, ora sede di alcuni volontari che gentilmente e senza compenso ci descriveranno il paese e la sua storia.

La vecchia chiesa di Celleno, Borgo Fantasma
Antica torre dell’orologio di Celleno, Borgo fantasma

Un po di storia

Sembra che il nome di Celleno derivi da Cella, in riferimento alle numerose grotte scavate lungo le pareti tufacee dello sperone che ospita il Borgo antico.

Celleno è uno dei nuclei fortificati sorti tra il X e l’XI secolo per opera dei conti di Bagnoregio. La sua ubicazione sullo sperone di tufo  protetto su 3 lati da rupi, era sicuramente una collocazione strategica per difendere il borgo, cinto da mura e con un’unica via di accesso dove si trovava il fortilizio, attuale Castello Orsini, a guardia della grande porta ad arco. Nel 1237 Celleno figura tra i castelli del territorio viterbese governati da un podestà di nomina comunale. Nel XIV secolo il borgo passò nelle mani dei Gatti, potente famiglia Viterbese, fino a quando l’ultimo erede della famiglia venne ucciso, da Papa Alessandro VI, per aver rifiutato di cedere il castello. Agli inizi del 500 il borgo passò agli Orsini della quale il castello porta ancora il nome. Da allora Celleno Vecchio è stato sconvolto da terremoti e frane che ne hanno causato il parziale abbandono negli anni Cinquanta, fino a quando arrivò l’ordine e  la successiva distruzione. Si vocifera che il borgo sia stato distrutto con le mine, di cui ancora gli anziani ricordano il boato, perché molte persone che avevano le cantine, continuavano ad utilizzale trasgredendo agli ordini dati. Nel 1973 il castello venne acquistato dal famoso pittore Enrico Castellani, che se ne innamorò e decise di restaurarlo, insieme al palazzo di fronte, dove ci visse fino alla sua morte, nel 2017.

 

Descrizione del Borgo

Il borgo ci accoglie con la sua grande porta ad arco che conduce alla piazza del mercato, subito di fronte possiamo vedere l’antico locale del Telefono, di seguito inizia la chiesa grande, costruita in due tempi diversi, ma l’ingresso si trova dall’altro lato dello stabile. Il tetto della chiesa è crollato ed al suo interno si sono insidiati alberi e rovi, ma ancora si possono ammirare alcune pareti conservate che rendono l’idea di come era in passato. Di fronte all’ingresso della chiesa il paesaggio che si offre ai nostri occhi è quello della valle dei calanchi e si riesce ad ammirare anche il monte Soratte in lontananza. Una passerella conduce alla visita delle vecchie cantine, solo all’esterno. Ritornando vicino alla chiesa, troviamo il vecchio cinema e poi scendendo le scale si possono ammirare, nel percorso, le varie locande, alcune ricostruite. Possiamo ammirare il vecchio forno e la macelleria.  Una vecchia cantina ricostruita possiamo vederla sulle scale di fronte al palazzo Orsini. Arriviamo ai piedi del palazzo dove delle maestose mura con archi di tufo ci conducono all’uscita.

Celleno, stanza del Telefono
Celleno, Palazzo Orsini

Eventi

Un evento che mi sono ripromessa di visitare il prossimo anno è la festa delle ciliegie che si terra la seconda domenica di Giugno. Mentre i carri allegorici sfilano per le vie si possono degustare i singoli frutti o una fetta della crostatona, una crostata lunga 20 metri fatta con la confettura del consorzio di Celleno.

Luglio, Notte dell’Arpia, musica, concerti, teatro e gastronomia animano la notte.

Settembre, Festa del Crocifisso, a metà settembre intorno alla Chiesa di San Rocco si anima la festa patronale.

Settembre, Teverina Buskers, festival internazionale degli artisti di strada, musica, clown, giocolieri e personaggi strambi animano le strade.

Dicembre-Gennaio, il presepe vivente, nella piazza del mercato ospita mostre di presepi viventi, rievocazioni storiche, figuranti, artigiani, e degustazione di prodotti.

 

Cosa visitare nella zona

Singolari sono le forre dell’Infernaccio, raggiungibili a piedi in circa 30 min, qui si trova anche la cascata con un salto di 20 metri delle acque del fiume Rigo. In estate è sconsigliato a causa dei serpenti.

Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’europa.

L’area archeologica di Ferento sulla strada Teverina verso Viterbo.

Civita di Bagnoregio, la città che muore, a 10 Km.

A 20 min di automobile, il Parco dei mostri di Bomarzo.

Villa Lante di Bagnaia.

Viterbo, città dei Papi e terme

A pochi minuti potrete trovare il paesino di Sant’angelo famoso per i suoi Murales di Fiabe.

 

Per mangiare e dormire

Il Convento di San Giovanni Battista, casa per vacanze, proprio sulla discesa che conduce al borgo.  Tel 0761/912439 presto farò un post a riguardo, con foto e info http://www.conventocelleno.it/

Proprio sulla Piazzetta dove è ubicata la chiesa di San Rocco potrete trovare l’unico bar che è anche un B&B e ristorantino e si chiama proprio San Rocco.

Per informazioni potete contattare la Proloco di Celleno http://www.prolococelleno.it/contatti.html

 

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